La Torre che ha cambiato il volto della piazza
2006–2011 — Casa del Senato, Torino. Intervento di valorizzazione immobiliare con recupero architettonico e variazione urbanistica.
Tra il 2006 e il 2011 Martini.com Srl ha acquisito l'immobile ed avviato un complesso processo di valorizzazione della Casa del Senato, nel centro storico di Torino, finalizzato alla restituzione dell'immobile al mercato residenziale e alla tutela del suo valore storico.
L'operazione ha previsto: l'acquisizione dell'immobile e la valutazione del suo potenziale edificatorio e architettonico; la definizione di un progetto di recupero e di trasformazione, con integrazione tra preesistenze di età medioevale, ricostruzioni post-belliche e nuova architettura; la promozione e ottenimento di una variante al PRG, necessaria alla ricomposizione tipologica e funzionale del complesso; la valorizzazione economica e successiva vendita del bene a un'impresa di costruzioni specializzata in interventi di restauro e nuova edificazione.
Il processo si è concluso con l'avvio e la realizzazione da parte di De-Ga Spa dell'intervento edilizio, portato a termine nel 2014, e con il riconoscimento del premio "Architetture Rivelate", attribuito sia al progetto sia alla committenza dello stesso per la qualità dell'operazione di recupero.
Progetto architettonico: arch. Vittorio Jacomussi – Studio De Ferrari Associati
L'intervento interessa una porzione della Casa del Senato che insiste sul sedime di una costruzione di epoca medioevale. A seguito dei bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, nel 1951 fu ricostruito l'intero corpo di fabbrica verso via Conte Verde.
Il progetto ricuce lo strappo compositivo e funzionale provocato dalla riedificazione post bellica con l'inserimento di un fulcro tra la facciata storica sulla piazzetta e la facciata anni '50.
La tipologia a torre, presente nell'intorno sia con esempi del passato (torre del Municipio, campanili,…) sia recenti (ad esempio l'hotel Santo Stefano progettato da Gabetti e Isola), è stata da noi ritenuta una convincente mediazione per proporre un manufatto in riconoscibile successione temporale rispetto alla preesistenza.
I colori, i particolari strutturali e di rivestimento sono quelli della tradizione (seppure adeguati alle nuove tecnologie a secco).
Le aperture sono disegnate in funzione della residenzialità interna ma in dialogo con l'irregolarità compositiva che troviamo nei reperti rimaneggiati nel tempo. La facciata storica è stata restaurata valorizzando la struttura medioevale e le riplasmazioni settecentesche. Si è agito anche sulla composizione degli spazi interni dell'edificio, tendendo a riscattarli dall'impianto anni '50: abbiamo conservato la scala, ma gli alloggi riecheggiano i tagli della preesistenza demolita, con ambienti non ortogonali, salti di quota nel pavimento, serramenti con immagine coerente tra interno e esterno, nuovi solai in legno, e recupero del paramento murario medioevale anche dall'interno.
Committenza: Martini.com – DE-GA Spa. Rights: Studio De Ferrari Arch.
In galleria: l'edificio prima dell'intervento, il risultato finale e i prospetti di progetto su Largo IV Marzo e Via Conte Verde.